ROSSA DI RABBIA

11 05 2008


Sinceramente nel circo della politica mi sembra tutto vecchio. Se si votasse fra due o tre anni, la candidata premier potrebbe essere la Brambilla

Silvio Berlusconi, 10 maggio 2007

Se si votasse fra due tre o anni…”. E invece il governo Prodi è caduto prima. Le elezioni del 13 e 14 aprile 2008 sono state stravinte dal Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi. E la Brambilla? Da premier in pectore (fra due o tre anni, mica prima) è stata declassata a ministro. Al Welfare prima, poi alle Pari opportunità. All’Attuazione del programma, all’Ambiente. Solo sui giornali però, perché nella realtà quando il Governo giura della Rossa (ormai di rabbia) non c’è neanche l’ombra. Allora, che si fa? Può andare bene la delega alla Sanità? No, pare di no. Facciamo al Turismo? Boh, chissà. Intanto per MVB l’unico posto sicuro è quello nel governo penombra di Alessandra Mussolini. Per intenderci: quello dei trombati.




IL MURALES DI MESSINA DENARO (CON ALMENO TRE MESI DI RITARDO)

27 04 2008
Murales Messina Denaro

Ad aprire la danza della bufala è stata l’Apcom. Poi è stata la volta dell’Ansa. A ruota tutti gli altri organi di informazione. La notizia è la “scoperta” di un murales raffigurante il boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro sul retro della Cattedrale di Palermo. Secondo le “autorevoli” fonti sopracitate l’opera era appena comparsa. Ma se i cronisti si fossero avvicinati per toccare il muro non si sarebbero sporcati le mani con la vernice.

 

Era lì almeno da tre mesi. Walter Giannò aveva pubblicato la foto del murales sul suo blog lo scorso 23 gennaio e chissà quante persone, palermitani e turisti in vacanza nel capoluogo siciliano, lo avranno visto in queste settimane. Per dare la notizia corretta bastava farsi un giro a Palermo. Ma visto che camminare comporta troppa fatica, anche per un giornalista, bastava farsi un giro su internet. 



NON C’E’ PIU’ TEMPO

17 04 2008

“È tardi! È tardi! Sono in ritardo, in arciritardissimo!”. Queste parole non vi dicono niente? Forse non avete mai visto Alice nel Paese delle Meraviglie. C’è un personaggio che va sempre di fretta e non stacca mai gli occhi dall’orologio. E’ il Bianconiglio.

 

Ecco, mi sono trasformato nel Bianconiglio. Non scrivo sul blog da quasi tre settimane e non perché non abbia trovato spunti, anzi.  Gli ultimi giorni di campagna elettorale, l’esito delle stesse elezioni, le centinaia di notizie curiose che mi sono passate davanti seguendo il flusso interminabile di informazioni che offrono le agenzie di stampa, i giornali, le televisioni: tutto questo, parte di questo, avrebbe meritato di essere ripreso sul blog. Ma non c’è tempo.

 

Ci sono Elvira e Nicola (e forse a loro di tempo dovrei dedicarne ancora di più). Ci sono i parenti e gli amici (e forse a loro di tempo dovrei dedicarne un po’di più). C’è il lavoro. E poi ci sono i treni, i taxi, i tram, gli autobus, le metropolitane da cui salgo e scendo. Ci sono le bollette da pagare, la spesa da fare,  la domanda di iscrizione per l’asilo nido e il 730 da presentare, l’Isee da calcolare,  l’Inpgi da chiamare, una baby sitter da trovare. E ancora:  i capelli da tagliare, la doccia da fare, il pavimento da lavare, le camicie da stirare, il pranzo da cucinare.

 

Guardo Nicola che gioca con un pupazzetto seduto sul seggiolone. Per lui il tempo è l’intervallo tra una poppata e l’altra, tra un sonnellino e un bagnetto. Beato lui. Non avere fretta di crescere, piccolo! Perché poi sarai costretto ad andare come me, troppo di fretta. E quando ti fermerai, anche solo per un attimo, avrai l’impressione di stare buttando via il tuo tempo.