19 novembre 2007
Un no netto. All’indomani della mossa di Silvio Berlusconi, che a sorpresa da un gazebo di Forza Italia a Milano ha lanciato il Partito del popolo delle libertà, il leader di An, Gianfranco Fini, alza un muro. Lo aveva spiegato fin dalla mattina (“Non se ne parla proprio”), intervenendo a dice a Panorama del giorno su Canale 5. E lo ha ribadito nel tardo pomeriggio, dopo la riunione dell’ufficio politico di Alleanza nazionale, proprio a pochi minuti dall’ufficializzazione della nascita del Popolo della libertà da parte del Cavaliere. Alleanza nazionale – si legge in una nota di via della Scrofa, attribuita proprio al presidente del Partito – non si scioglie e non confluisce nel nuovo partito di Berlusconi.
08 febbraio 2008
“Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo delle libertà, una unica voce in Parlamento”. Gianfranco Fini dopo un vertice di tre ore e mezza a Palazzo Grazioli con Berlusconi conferma la nascita della lista del Popolo delle libertà”. “Abbiamo sempre sostenuto – spiega Fini – che tutti glie elettori del centrodestra sono animati da una spinta unitaria maggiore di quella degli eletti dei partiti”.

Ottimo post, caro Gianni…
Cambiare idea non è sempre sintomo di incoerenza o stupidità. In politica poi è necessario il più delle volte.