ROSSA DI RABBIA

11 05 2008


Sinceramente nel circo della politica mi sembra tutto vecchio. Se si votasse fra due o tre anni, la candidata premier potrebbe essere la Brambilla

Silvio Berlusconi, 10 maggio 2007

Se si votasse fra due tre o anni…”. E invece il governo Prodi è caduto prima. Le elezioni del 13 e 14 aprile 2008 sono state stravinte dal Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi. E la Brambilla? Da premier in pectore (fra due o tre anni, mica prima) è stata declassata a ministro. Al Welfare prima, poi alle Pari opportunità. All’Attuazione del programma, all’Ambiente. Solo sui giornali però, perché nella realtà quando il Governo giura della Rossa (ormai di rabbia) non c’è neanche l’ombra. Allora, che si fa? Può andare bene la delega alla Sanità? No, pare di no. Facciamo al Turismo? Boh, chissà. Intanto per MVB l’unico posto sicuro è quello nel governo penombra di Alessandra Mussolini. Per intenderci: quello dei trombati.





ADDIO MASTELLA, ANZI ARRIVEDERCI

6 03 2008

mast1.jpg

Sedeva in Parlamento da 32 anni. Niente male, anzi malissimo. L’era Mastella finisce oggi con una nota diramata alla stampa dallo stesso leader dell’Udeur, un partito che ormai, dopo le numerose defezioni degli ultimi giorni, poteva contare in pratica solo su di lui. “Sconfitto – scrive Mastella – per una costante e manipolata disinformazione con la pubblica opinione, determinata da una scientifica operazione di linciaggio morale contro di me, costruita mediaticamente, politicamente e giudiziariamente. Per queste ragioni sono diventato una sorta di uomo nero, di cui liberarsi e sul quale scaricare tutte le responsabilità del sistema politico. Stretto nella tenaglia, ho retto fino a quando ho potuto sapendo di avere subito ingiustizie clamorose e ben cosciente della mia onestà e innocenza. Mentre ringrazio quanti, anche in queste ore, mi spingono a restare sul terreno di gioco, ho deciso di non candidarmi al Parlamento italiano per le prossime elezioni politiche”.  Addio Clemente, anzi arrivederci.





PUR TI RIVEGGO MIA DOLCE AIDA

21 02 2008

aida.jpg

“Cosa? Con il partito di Berlusconi? No, non mi candido. Non sono neanche cittadina italiana”. Così la soubrette Aida Yespica smentisce le voci di una sua possibile candidatura con il PdL.  Ipotesi  su cui si era espresso anche l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga. “Io non milito nel Popolo delle Libertà – ha detto il Picconatore –  ma sono stato sommerso da numerose telefonate di“berlusconiani” che protestavano con me per la candidatura della nota attrice Yespica, l’amica del Presidente venezuelano Chàvez. Ho risposto che Silvio Berlusconi è anzitutto un grande impresario teatrale che crede che la bella apparenza conti anche elettoralmente: basta dare uno sguardo agli elementi femminili del suo gruppo”.





SAI CHE A PENSARCI BENE…

8 02 2008

fini.jpg

19 novembre 2007
Un no netto. All’indomani della mossa di Silvio Berlusconi, che a sorpresa da un gazebo di Forza Italia a Milano ha lanciato il Partito del popolo delle libertà, il leader di An, Gianfranco Fini, alza un muro. Lo aveva spiegato fin dalla mattina (“Non se ne parla proprio”), intervenendo a dice a Panorama del giorno su Canale 5. E lo ha ribadito nel tardo pomeriggio, dopo la riunione dell’ufficio politico di Alleanza nazionale, proprio a pochi minuti dall’ufficializzazione della nascita del Popolo della libertà da parte del Cavaliere. Alleanza nazionale – si legge in una nota di via della Scrofa, attribuita proprio al presidente del Partito – non si scioglie e non confluisce nel nuovo partito di Berlusconi.

08 febbraio 2008
“Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo delle libertà, una unica voce in Parlamento”. Gianfranco Fini dopo un vertice di tre ore e mezza a Palazzo Grazioli con Berlusconi conferma la nascita della lista del Popolo delle libertà”.  “Abbiamo sempre sostenuto – spiega Fini – che tutti glie elettori del centrodestra sono animati da una spinta unitaria maggiore di quella degli eletti dei partiti”.